Che si tratti del Morgenstreich a Basilea o dell'Urknall a Lucerna, quando i folli vengono liberati, travestimenti e inganni sono all'ordine del giorno. Ma ciò che nella «quinta stagione» è fonte di divertimento, nella quotidianità digitale rappresenta una seria minaccia: i criminali informatici utilizzano metodi simili, ma con conseguenze molto più spiacevoli.
Quando vengono montate le maschere o indossati i costumi e il suono delle Guggen risuona nei vicoli, regna il caos, ma con un sistema. Si assumono dei ruoli, si nasconde la propria vera identità e si approfitta dell'allegria generale per abbattere le barriere. Ciò che crea atmosfera tra Barfüsserplatz e Kapellplatz è una delle strategie più pericolose dei criminali informatici nel mondo digitale: la manipolazione mirata.
Durante il carnevale nessuno si chiede chi si nasconda davvero sotto il costume. È proprio questo il principio che gli hacker utilizzano nel social engineering: non manipolano il software, ma le persone. Assumono ruoli che ispirano fiducia, dal presunto amministratore delegato che richiede un bonifico urgente via e-mail al “nuovo collega” che chiede i dati di accesso in chat perché sostiene di aver dimenticato il suo batch.
La differenza rispetto al carnevale: negli attacchi informatici, spesso ci si accorge dell'inganno solo quando il conto è vuoto o la rete è crittografata.
Anziché sfruttare le vulnerabilità tecniche, gli aggressori ricorrono a trucchi psicologici, proprio come un abile travestito durante il corteo o la sfilata di Lucerna. Ecco i metodi più comuni:
Un dato allarmante: oltre il 90% di tutti gli attacchi riusciti oggi inizia in questo modo. Perché anche la porta blindata più resistente è inutile se si consegna educatamente la chiave alla persona sbagliata.
In un prossimo articolo vi spiegheremo questi metodi in modo ancora più dettagliato e vi mostreremo come rendere il vostro team a prova di crisi.
Durante il carnevale, le regole normali vengono sospese. Ciò che altrimenti sarebbe considerato scortese o inappropriato, improvvisamente è permesso. Gli autori degli attacchi informatici si comportano in modo simile: sfruttano ogni punto debole, ignorano ogni limite etico e colpiscono proprio quando nessuno se lo aspetta.
Momenti preferiti per gli attacchi:
Mentre gli scherzi di Carnevale finiscono al più tardi il Mercoledì delle Ceneri, le conseguenze degli attacchi informatici possono ripercuotersi per mesi. E qui il divertimento finisce definitivamente.
Durante la sfilata regna un caos controllato. Migliaia di coriandoli o confetti volano nell'aria, c'è rumore e confusione. È esattamente ciò che provocano anche i moderni attacchi informatici: sovraccaricano i sistemi di difesa con richieste di massa (DDoS), nascondono malware in file innocui o si camuffano da traffico dati legittimo. Nel flusso di informazioni è facile trascurare i segnali di allarme decisivi.
Quando parliamo del rischio di mascherate e caos, finiamo inevitabilmente per arrivare al nemico finale: il ransomware.
Immaginate che qualcuno si intrufoli in casa vostra durante il trasloco e sostituisca tutte le serrature senza che ve ne accorgiate. La mattina dopo vi trovate davanti alla vostra porta, non riuscite più ad accedere ai vostri oggetti di valore e trovate solo un biglietto: “Pagaci una somma consistente, altrimenti butteremo via la chiave e pubblicheremo tutti i tuoi documenti privati su Internet”.
È esattamente ciò che accade nel mondo digitale: l'hacker blocca tutti i vostri dati con un lucchetto digitale e chiede un riscatto (ransom) per il codice di decrittazione. Che questo non sia un pericolo teorico, ma una realtà amara, lo dimostra uno sguardo alle attuali banche dati sugli incidenti di sicurezza:
Quasi ogni giorno aziende svizzere di ogni dimensione e settore sono vittime di questi attacchi. Chi crede che le PMI siano «troppo insignificanti» ignora i fatti: oggi chiunque non sia protetto può essere colpito, dal notaio locale all'azienda industriale.
Il documentario della NZZ Format «Zahlen oder untergehen» (Pagare o soccombere) dimostra che gli attacchi informatici sono molto più di un semplice fastidio tecnico.
Il film segue alcuni imprenditori svizzeri vittime di ransomware e mette in luce che dietro questi attacchi si nascondono organizzazioni criminali altamente professionali. Quando il lavoro di una vita viene criptato, la questione morale diventa una questione di sopravvivenza esistenziale.
Il nostro consiglio: guardate questo contributo per vedere, sulla base di un esempio reale, perché la sicurezza informatica non è un luogo comune dell'IT, ma una pura questione di sopravvivenza.
Il carnevale termina al più tardi con la pulizia delle strade il Mercoledì delle Ceneri (o dopo l'«Ändstraich»). La sicurezza informatica, invece, non conosce pause. Mentre i costumi vengono riposti nell'armadio, gli hacker stanno già sviluppando nuovi metodi.
Cosa dovrebbero fare ora le PMI svizzere:
Le maschere appartengono al Carnevale come la zuppa di farina a Basilea e il Fritschi a Lucerna. Nel mondo digitale, tuttavia, sono segnali di allarme. Chi conosce i parallelismi può proteggere meglio la propria azienda. Noi di MTF Solutions facciamo in modo che i criminali informatici non abbiano la libertà che spetta loro durante il carnevale. Con i nostri servizi di sicurezza gestiti manteniamo la vostra rete al sicuro, così potete festeggiare senza preoccupazioni.
Volete sapere quanto è protetta la vostra azienda contro le mascherate digitali? Contattateci per una valutazione della sicurezza senza impegno.